Per contrastare il gioco d'azzardo di massa,
per informare su leggi e normative,
per promuovere la cultura del buon gioco

14 Febbraio 2014

Lombardia: ecco gli incentivi fiscali per i bar no slot

È arrivata questa mattina la notizia che è stato approvato uno dei decreti attuativi alla legge regionale sul gap che avvia il sistema di premi e oneri fiscali sulla base della presenza o assenza di slot machine negli esercizi commerciali. Angelo Ciocca, il consigliere regionale che più di tutti ha lavorato per la realizzazione della legge regionale no slot ci ha spiegato i particolari della norma

Stamattina avete deliberato una dei decreti attuativi della legge lombarda sull’azzardo…
Si in tarda mattinata è arrivato il voto e la deliberazione

Di cosa si tratta?
L’esito di un impegno che avevamo preso in aula quando fu votata la legge sul contrasto al gioco d’azzardo legale. Ci eravamo impegnati a votare i decreti attuativi necessari. Uno dei più importanto è proprio quello di questa mattina. D’ora in poi gli esercizi che non rinunceranno alle slot pagheranno un ulteriore 0,92% in aggiunta all’aliquota regionale massima dello stesso valore che si somma al 3,80%, della quota nazionale dell’Irap. Chi, al contrario, accetterà di smantellare le macchinette, potrà usufruire di uno sconto fiscale pari allo 0,92% sull’aliquota regionale.

E non è tutto…
Si, sempre oggi la giunta regionale ha approvato il marchio “No slot” che gli esercenti che rinunceranno alle macchinette, potranno esporre all’esterno del loro locale

Tutta la giunta sottolinea come sia un fatto molto importante. Perchè?
Perchè finalment ela Regione riconosce economicamente lo sfrozo di chi, anche con sacrifici, si impegna per rottamare il pericolo dell’azzardo sui territori

I prossimi passi quali saranno?
Fra due settimane ho in programma un’audizione con Sisal. Li abbiamo convocati sulla faccenda dei contratti vincolanti che non permettono all’esercente di liberarsi dalle slot, qualora lo volesse fare. Vogliamo capire che tipo di strategia sia e perchè ci sia, da parte di una grande realtà come Sisal, questo atteggiamento poco rispettoso nei confronti di liberi imprenditori. Speriamo che si riesca a trovare un punto di incontro per risolvere il problema.

Un altro problema, sollevato dalle comunità terapeutiche, riguarda la delibera della Regione Lombardia sul contrasto al Gap nel 2014. In quel testo le realtà locali che fanno riabilitazione e recupero sono messe all’angolo. Tutto è in mano alle Asl. Che pensate di fare?
È un’istanza che è arrivata anche a me e che ho ben presente. Stiamo già lavorando per trovare una soluzione. Sappiamo benissimo quanto il lavoro di queste realtà sociali sia prezioso e importante.

blogger

Simone Feder

No Slot

Psicologo, lavora da anni nelle strutture della comunità Casa del Giovane
[vai al blog]

Marco Dotti

Seconda Classe

Redattore del mensile Communitas e di Vita. È docente di Professioni dell'Editoria presso l'Università di Pavia.
[vai al blog]

Marcello Esposito

Economica*mente

Dirigente assicurativo. Dal 1990 al 2000 è stato economista presso l'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana. È professore a contratto di International Financial Markets presso l'Università C.Cattaneo, Castellanza.
[vai al blog]