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13 febbraio 2015

Baretta convoca i No slot

Ieri, Riccardo Bonacina, presidente dell’Associazione Movimento no slot, aveva preso carta e penna per scrivere al sottosegretario al Tesoro e Finanza, Pier Paolo Baretta per chiedere un incontro.

La lettera cominciava così: «Facciamo seguito all’incontro con la delegazione dell’Intergruppo parlamentare contro il Gioco d’azzardo per ringraziarla della disponibilità manifestata all’incontro con le associazioni impegnate nel contrasto al gioco d’azzardo legale a proposito dei decreti previsti dalla Delega fiscale, Legge 11 Marzo 2014, n. 23 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 12 marzo 2014. Perciò le chiediamo la possibilità di illustrarle le posizioni condivise da migliaia di cittadini, in particolare, su alcuni importantissimi commi che a nostroa avviso qualificano la Legge Delega all’art.14».

Questa mattina la risposta di Baretta che ha convocato l‘Associazione per lunedì 16 febbraio  nel pomeriggio.

Sarà l’occasione per ribadire al sottosegretario i contenuti del Comunicato che proprio stamattina tre Movimenti, Associazione Movimento No Slot, Slot Mob e Senza slot, rendono pubblico. Ecco il Comunicato:

Il Governo è «delegato ad adottare decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale». Lo prevede la cosiddetta legge Delega in materia di riordino fiscale (Legge 11 marzo 2014, n. 23 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 12 marzo 2014, n. 59), che in materia di azzardo, tra le altre cose, specificamente prevede il divieto di pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive “per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi” (paragrafo aa) art. 14 e “previsione di una limitazione massima della pubblicità riguardante il gioco on line” (paragrafo bb).

Oggi, mentre ci si appresta a preparare  – senza che nessuno, se non in via ufficiosa, ne abbia presa preventiva visione – i decreti attuativi che dovranno dare sostanza alla legge delega e, di conseguenza, verranno presentati sul tavolo del Consiglio dei Ministri il 20 febbraio prossimo, proprio sul tema del divieto della pubblicità dei giochi con vincita in denaro si avanzano ipotesi che, nella forma e di fatto, stravolgerebbero il divieto di pubblicità previsto dall’articolo 14 della legge Delega.

A noi pare che un punto fermo, in questa questione, vada posto e sia possibile porlo senza addurre le ennesime scusanti. Chiediamo pertanto venga considerato quanto mai urgente e quanto mai necessario intervenire in tema di pubblicità di gioco d’azzardo in maniera simile a quanto già fatto con tabacco e alcoolici.

Chiediamo quindi che si intervenga, proprio in fase di decreto legislativo in attuazione di quanto già indicato dall’art 14 della legge Delega:

  1. Vietando ogni forma di pubblicità diretta o indiretta di gioco pubblico con vincita in denaro
  2. Vietando ogni forma di sponsorizzazione diretta o indiretta di ogni gioco pubblico con vincita in denaro

Divieti da porevedere sia: a) mezzo stampa, televisione, radiodiffusione e tramite web banner o banner ad; b) nelle sale ricreative, nei locali dove è prevista somministrazione di cibo o bevante e negli altri luoghi pubblici o aperti al pubblico; c) nella pubblicità affissionale in genere; d) nelle manifestazioni sportive e culturali;

Rimarchiamo anche l’importanza del comma e) dell’art 14 che prevede di “introdurre e garantire l’applicazione di regole trasparenti e uniformi nell’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, garantendo forme vincolanti di partecipazione dei comuni competenti per territorio al procedimento di autorizzazione e di pianificazione”

blogger

Simone Feder

No Slot

Psicologo, lavora da anni nelle strutture della comunità Casa del Giovane
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Marco Dotti

Seconda Classe

Redattore del mensile Communitas e di Vita. È docente di Professioni dell'Editoria presso l'Università di Pavia.
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Marcello Esposito

Economica*mente

Dirigente assicurativo. Dal 1990 al 2000 è stato economista presso l'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana. È professore a contratto di International Financial Markets presso l'Università C.Cattaneo, Castellanza.
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